MONCALIERI: 785 ANNI DI GRANDE BELLEZZA
- 11 nov 2015
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Lunedì 11 Novembre 1230, festa di S. Martino di Tours vescovo. Le campane della piccola chiesa di S. Maria suonano a festa e richiamano il popolo in piazza Maggiore. Il podestà Guido di Subinago aveva convocato in porticu comunis il Consiglio Comunale, composto dai 30 capifamiglia più influenti del defunto comune di Testona. Ordine del giorno: accensione di un mutuo da 62 lire viennesi da parte della Comunità di Mons Calerii. E' la nascita del libero comune di Moncalieri.
Moncalieri, la nostra città, oggi compie 785 anni. 785 candeline da spegnere sono tante, ciascuna porta un segno grande, una storia importante e i volti di migliaia di persone sconosciute che hanno costruito con le loro mani la città. 785 candeline fatte di podestà e sindaci, canonici ed arcipreti, frati e monache di clausura, mercanti ed artigiani, contadini e allevatori, santi e carabinieri, re e imperatrici, operai e capitani d'industria. Moncalieri ha voluto essere tutto e non si è voluta precludere nella sua storia nessuna strada. Ha intonato la marcia reale dopo aver dato vita ad una sommossa popolare, ha ospitato migliaia di immigrati dal sud Italia mentre scriveva inni autocelebrativi in rigoroso dialetto piemontese, ha voluto per sè un castello magnificamente semplice ed austero- ricco di stucchi e specchi, scaloni di marmo, ascensori primoridiali all'interno, fuori rigido e solido-, ma non ha voluto privarsi dell'opportunità di essere una città industriale, unendo l'odore dello zolfo a quello dei tigli, il silenzio della collina al rombo di vetture fiammanti. E' una città unica e speciale, e come tale non ci sta a essere definita in un solo modo. Provate a definire con un solo aggettivo Moncalieri: è impossibiile! Perchè Moncalieri è tutto e ha sempre voluto essere tutto, non ha mai avuto paura di inventarsi, reinventarsi, crescere e cambiare, senza mai rinunciare però ai suoi simboli e ai suoi valori.
Ha voluto essere città industriale, ma ha preservato l'eccellenza del suo artigianato e della sua agricoltura; ha voluto essere futurista senza rinunciare a difendere la sua storia; è dinamica e multiculturale, ma le sue radici affondano nella cultura piemontese, austera e semplice come il Castello Reale.
Moncalieri è anche contraddizione, sacche di povertà assoluta accanto a ville extralusso, periferia degradata contrapposta a paesaggi mozzafiato, questo perchè la Città ha voluto e vuole essere tutto. E una città che vuole essere tutto è per genetica una città Grande, una città che trasuda bellezza dai muri della sua Collegiata come dal parco lineare di S. Maria, che ci consegna mille luoghi, scorci, edifici intrisi di arte e che è dovere dei Moncalieresi del 2015 riabilitare.
Perchè oggi, all'età di 785, questa avvenente ragazza che è Moncalieri vuole essere scoperta finalmente anche da milioni di turisti!
Tanti auguri, Moncalieri!
Alles Gute zum Geburtstag, Moncalieri
























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